Prospettive future

Il processo di adattamento a una vita con il bendaggio gastrico inizia con il vostro rientro a casa. L’equipe medica vi avrà dato alcuni consigli che dovrete seguire rigidamente. Vi avrà indicato, ad esempio, quali farmaci assumere e vi avrà fornito opportune istruzioni su come lavarvi e farvi la doccia.

È del tutto normale avvertire un leggero dolore, soprattutto nella zona in cui è posizionato il port di accesso sotto la pelle. Se il dolore continua ad essere fastidioso, è consigliabile tuttavia rivolgersi al medico o al chirurgo. Il vostro chirurgo vi prescriverà una dieta da seguire prima dell’intervento e ve ne illustrerà l’importanza. Il primo mese dopo l’intervento ha come obiettivo la cicatrizzazione. Durante questo periodo è più importante permettere allo stomaco di adattarsi al bendaggio che perdere peso. Potreste avvertire rapidamente la differenza ma in generale dovrete avere pazienza.

Così come non avete accumulato un sovrappeso in pochi mesi, analogamente, non potete pretendere di perdere quel peso di troppo nel giro di poche settimane e mantenervi in buona salute. Durante le prime settimane dopo l’intervento per il posizionamento del bendaggio gastrico, la vostra dieta passerà gradualmente dai cibi liquidi a quelli di consistenza morbida sino a introdurre successivamente cibi solidi. Alcuni consigli sono più ovvi di altri: dovrete ad esempio avere cura di riposare molto ma anche di seguire i consigli del medico su quanto camminare ogni giorno per fare esercizio fisico e favorire il vostro recupero postoperatorio. E ricordate di NON cercare di sollevare pesi.

Mettetevi immediatamente in contatto con il vostro medico o con il vostro chirurgo se avvertite uno dei seguenti sintomi:

  • Febbre che raggiunge o supera i 40°C
  • Improvvisa mancanza di respiro o dolore al torace
  • Presenza di dolore, arrossamento o gonfiore su una o entrambe le gambe
  • Nausea o vomito
  • Dolore acuto all’addome
  • Dolore, gonfiore o fuoriuscita di liquido dalle incisioni

Prima e seconda settimana
Seguite una dieta strettamente liquida.

L’obiettivo durante questo primo periodo postoperatorio è quello di proteggere la piccola tasca gastrica. Continuate a bere acqua per mantenere una buona idratazione e introducete liquidi diluiti che sarete in grado di tollerare. I cibi liquidi che si consiglia di assumere in questa fase comprendono:

  • Brodo o minestra diluita (senza verdure e carne e non cremosi)
  • Ghiaccioli senza zuccheri aggiunti

Per evitare o ridurre la probabilità che si sviluppi un’intolleranza ai liquidi, bevete molto lentamente e sempre a piccoli sorsi alla volta.

Terza e quarta settimana
Aggiungete la purea al menu

Durante la terza e la quarta settimana, potete cominciare ad assumere cibi di consistenza leggera. Lo scopo in questo momento è quello di assumere cibi della consistenza di un alimento per bambini. Questo vi aiuterà a passare successivamente a cibi più solidi. Poiché le proteine sono molto utili per aiutarvi a mantenere il tono muscolare durante il periodo di dimagrimento, cominciate prima a mangiare cibi ricchi di proteine e passate successivamente alla frutta e alla verdura.

Quinta settimana
Potete mangiare cibi morbidi ma è fondamentale che mastichiate bene

A questo punto la vostra dieta potrà comprendere cibi cotti teneri come il pesce e il pollo. Prendete l’abitudine di masticare bene questi alimenti (se portate la dentiera, dovete tagliare precedentemente il cibo in piccoli pezzi). È assolutamente importante seguire queste precauzioni per evitare nausea, irritazione e gonfiore gastrico o eventuali ostruzioni alla bocca dello stomaco. Anche il passaggio a cibi più pesanti può provocare il vomito, condizione che potrebbe aumentare il rischio di scivolamento del bendaggio o di allargamento della piccola tasca gastrica situata sopra il bendaggio. Se i cibi morbidi provocano questi problemi dovrete evitarne l’assunzione e ritornare alla dieta liquida che seguivate nei primi tempi. Successivamente potete ricominciare ad aggiungere nuovamente e gradualmente cibi morbidi. In tutti i casi consultate il vostro medico o il vostro dietologo per chiedere consigli relativamente al vostro caso specifico. È importante ritornare ad una dieta che includa alimenti solidi prima di eseguire la prima regolazione del bendaggio dopo circa 6 settimane dal posizionamento.

I cibi da assumere in questa fase possono includere:

  • Pollo o pesce privati della pelle e ridotti in purea
  • Purea di patate
  • Yogurt o dessert magri
  • Gelatine
  • Purea di verdure

Il tempo per abituarsi

La regolazione del bendaggio deve essere ottimale per il vostro stomaco; questo è molto importante per il corretto funzionamento del bendaggio e per ottenere i migliori risultati. Durante le visite di follow-up, l’equipe medica potrà variare la quantità di liquido contenuta nel bendaggio, per restringerlo o allargarlo in modo da adattarlo alle vostre specifiche esigenze e fare in modo che quando mangiate vi sentiate sazi senza essere a disagio e otteniate un dimagrimento sano e graduale. Questa fase è indicata come ‘Zona verde’.

Un livello ottimale di restrizione del bendaggio deve essere quello che consente di perdere peso in modo graduale. Questo significa che dovreste essere ancora in grado di mangiare in misura sufficiente da assumere le sostanze nutrienti di cui avete bisogno, limitando al contempo la quantità complessiva di cibo che potete effettivamente mangiare. Il vostro primo appuntamento sarà di solito fissato quattro-sei settimane dopo l’intervento e il chirurgo aggiungerà soluzione fisiologica al bendaggio iniettandola con una siringa attraverso il port di accesso posizionato sotto la pelle.

Man mano che perderete peso, è possibile che dobbiate fissare ulteriori appuntamenti per eseguire ulteriori regolazioni, probabilmente da cinque a otto nel corso dei primi 12 mesi. In questo modo l’equipe medica avrà modo di controllare che l’equilibrio fra perdita di peso, sensazione di sazietà e abitudini alimentari sia perfetto. L’aggiunta o la rimozione di soluzione fisiologica sarà necessaria soltanto nel caso in cui non rientriate nella cosiddetta ‘Zona verde’, ovvero il livello ottimale di restrizione gastrica. Una volta che avrete raggiunto il vostro obiettivo di calo ponderale, gli appuntamenti saranno meno frequenti.